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Lucertola degli arbusti

Lacerta agilis agilis Linnaeus, 1758

Con i suoi 20- 25 cm di lunghezza la Lucertola degli arbusti, Lacerta agilis, è più piccola del Ramarro, Lacerta viridis, ma più grande rispetto alla Lucertola vivipara, Lacerta vivipara, e alla Lucertola muraiola, Podarcis mauralis. La costituzione robusta e tarchiata e la testa corta, dal muso tronco, la distinguono nettamente dalla più aggraziata Lucertola muraiola; anche la coda, poco più lunga del corpo e perciò apparentemente tozza, si differenzia da quella della Lucertola muraiola, che misura circa due volte la lunghezza del corpo ed è quindi visibilmente lunga e slanciata.

Sia i maschi sia le femme di Lucertola degli arbusti presentano due strisce dorsali chiare, numerosi ocelli scuri sui fianchi e una colorazione di fondo bruna. Nei maschi i fianchi sono verdi; durante il periodo riproduttivo questo colore assume una tonalità molto intensa e diviene verde anche la gola. E`questo un carattere distintivo rispetto alla Lucertola vivipara, che non presenta invece mai toni verdi.
I giovani sono privi delle ornamentazioni dorsali; gli ocelli sono per contro molto evidenti e ricoprono tutto il corpo.

La Lucertola degli arbusti è un animale diurno, attivo di preferenza nella tarda mattinata. In questo periodo del giorno buona parte della popolazione si termoregola nei luoghi esposti al sole e negli spiazzi aperti tra vegetazione, dove esiste comunque la possibilità di rifugiarsi immediatamente al coperto. In mancanza di spiazzi aperti o se il manto vegetale è troppo alto gli animali si soffermano di buon grado su mucchi di ghiaia o macerie, cataste di legna, tronchi o rami sparsi al suolo, grosse pietre o altre strutture emergenti adatte allo scopo. Nei giorni più caldi i rettili trascorrono invece gran parte del loro tempo nella penombra, sotto i cespugli o tra i fili d`erba, così che diviene più difficile individuarli.

La Lucertola degli arbusti si ciba principalmente d’insetti, sopratutto di farfalle e coleotteri, più raramente di altri artropodi, chiocciole o vermi. Lo stato di nutrizione di un individuo è un indizio importante della qualità del suo habitat: l’impoverimento della fauna invertebrata è infatti una certezza della diminuzione delle popolazioni di questo animale.
 
In Svizzera il periodo di attività della Lucertola degli arbusti inizia di norma tra la fine di marzo e l`inizio di aprile. Dapprima appaiono solitamente i giovani, in seguito, i maschi e solo due o tre settimane più tardi anche le femmine. Verso la fine di aprile inizia il periodo degli amori e i maschi esibiscono la loro livrea nuziale, di un verde lucente. Durante questo periodo l`incontro di due maschi sfocia di regola in un combattimento rituale incruento, che termina con la fuga dello sconfitto. Generalmente i maschi si accoppiano con ogni femmina disponibile, anche se non è esclusa la formazione di coppie fisse.
La deposizione delle uova ha luogo in maggio-giugno. Queste ultime, mediamente da 9 a 14 e delle dimensioni di circa 15x10 mm, vengono deposte e riunite in pacchetti in piccole buche scavate del terreno o in altri siti sufficientemente caldi e umidi. Il periodo d’incubazione dipende fortemente dalla temperatura e può durare da 1 a 2 mesi, in casi eccezionali fino a 100 giorni.

La temperatura ideale per lo sviluppo delle uova (attorno ai 27 °C) si riscontra nei luoghi senza vegetazione, direttamente esposti al sole, a una profondità che varia tra i 4 e i 12 cm sotto la superficie del terreno. Sull`Altipiano l`offerta di luoghi d’incubazione può essere considerata soddisfacente (anche se le informazioni al riguardo sono tuttora scarse); ad altitudini più elevate, per contro, sembra proprio essere la disponibilità di luoghi d’incubazione idonei a ricoprire il ruolo di fattore limitante e a decidere della sopravvivenza a lungo termine delle popolazioni.

 

La Lucertola degli arbusti è una delle due specie di rettili presenti in Svizzera che non compaiono nel Ticino; l`altra è la Natrice viperina (Natrix maura).
L`areale elvetico della Lucertola degli arbusti è infatti circoscritto all`Altopiano e al fondovalle del Vallese. La specie manca in tutto il resto della catena alpina, nel Giura e a sud delle Alpi.
Al di sopra dei 1'000 m di altitudine la sua presenza diviene rara, anche se in Engadina è nota una popolazione isolata che raggiunge i 1'600 m.
 

 

Come per tutte le altre specie indigene di rettili, anche per la Lucertola degli arbusti il pericolo maggiore risiede dunque nella progressiva scomparsa dei suoi habitat. Questa preoccupante tendenza può essere contrastata intervenendo sia a livello comunale che cantonale: è una possibilità della quale si deve tener conto.

Accorgimenti da adottare per la conservazione degli habitat di Lucertola degli arbusti:
  • limitare gli interventi meccanici o a base di prodotti chimici lungo le scarpate delle strade e delle ferrovie
  • sfalciare solo a tarda estate o durante il semestre invernale quando la temperatura è più fresca; dove è possibile, sulle superfici non sfruttate a scopo agricolo effettuare un solo sfalcio annuale
  • mantenere aperte le superfici soleggiate, impedendo una crescita vegetale troppo massiccia
  • salvaguardare le possibilità di rifugio, quali cumuli di pietre, cataste di legna, assi, lamiere, resti di vecchi muri, ecc.; non eliminare i cespugli isolati nelle zone abitate tenere lontani i gatti dalle stazioni di lucertole: una pressione predatoria troppo elevata può portare localmente all`estinzione totale delle popolazioni
 
 

 

 

L`habitat preferito della Lucertola degli arbusti è costituito da aree asciutte e abbandonate. Poiché oggi proprio queste superfici tendono sempre più a scomparire, soprattutto a causa delle bonifiche a scopo agricolo, gli spazi utili per questo animale vengono sempre più ridotti, parcellizzati e limitati alle zone residue. Gran parte delle popolazioni di Lucertola degli arbusti vive oggi in tali aree di transizione, spesso nei pochi m2 tra una strada o un margine di bosco e le vaste superfici adibite a colture intensive, oppure lungo le scarpate delle ferrovie e gli argini dei corsi d`acqua, sulle chine, nei fossati, o ancora al margine di siepi o di gruppi di alberi nel mezzo del paesaggio agricolo. L`animale tende sempre più spesso a occupare giardini privati e pubblici, campi da golf, vivai, cimiteri o altri luoghi simili, a condizione che non vi regni l`ordine più meticoloso. E` per questa ragione che la specie viene spesso considerata ancora comune e non minacciata.

Basta però un confronto con la situazione di qualche decennio fa a rivelare un netto peggioramento qualitativo dei suoi habitat: al posto delle estese praterie magre e dei pendii aridi dove vivevano molte popolazioni numerose, sopravvive oggi un certo numero di piccole stazioni disseminate sul territorio, con popolazioni minuscole, spesso ridotte a soli pochi individui. Le loro possibilità di sopravvivenza sono conseguentemente scarse, poichè eventuali perdite producono effetti ben più devastanti che non sulle abbondanti popolazioni di un tempo. A ciò si deve poi aggiungere che tali superfici sono sempre più spesso soggette a rovinosi trattamenti meccanici e chimici.

Per garantire a lungo termine la sopravvivenza della Lucertola degli arbusti il suo habitat deve dunque presentare le seguenti caratteristiche:
  • un’esposizione da sud-ovest a sud-est se si tratta di un pendio o di un margine di bosco
  • una copertura vegetale elevata ma discontinua, di preferenza con un intrico di erba secca al suolo
  • chiazze prive di vegetazione
  • possibilità di rifugio quali cumuli di pietre, cespugli fittamente ricoprenti il suolo, mucchi di legna, rami secchi o macerie
  • luoghi esposti al sole con terreno soffice, di preferenza con mucchi di sabbia (per la deposizione delle uova).

 

Maschio di Lucertola degli arbusti

Femmina di Lucertola degli arbusti

Giovane di Lucertola degli arbusti

Habitat tipico della Lucertola degli arbusti

Scheda specie

  • Dall’aspetto vigoroso, un po’ pesante
  • Testa voluminosa
  • Muso corto
  • Testa e tronco non appiattiti
  • Coda corta e spessa, con una lunghezza pari a quella del tronco e della testa
  • Maschio durante il periodo di riproduzione: Lati della testa, arti anteriori e fianchi colorati di verde luminescente, con ocelli neri a bordo bianco; Banda dorsale color marrone scuro ornata di ocelli e costeggiata ai bordi da due linee più chiare; Al di fuori del periodo riproduttivo, la colorazione verde luminescente è assente oppure sbiadita
  • Femmine e giovani: Colorazione marrone chiara o scura, con tronco coperto da macchie o da ocelli neri a centro bianco; Dorso caratterizzato da una linea longitudinale chiara; Gola leggermente colorata di verde, giallo-verde

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laag portrait © AM-crop.JPG (Lacerta agilis)
Aufruf zur freiwilligen Mitarbeit im Zauneidechsen-Monitoring
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Informazioni supplementari

  • Einheimische Eidechsen - Bestimmungshilfe
  • Bestimmungshilfe: Faden- und Teichmolch-Weibchen, Braunfrösche, Wasser- oder Grünfrösche, Eidechsen, Schlingnatter und Kreuzotter, Ringelnatter-Unterarten. Rundbrief zur Herpetofauna von Nordrhein-Westfalen Nr. 28 (2005). Bearbeitet von Martin Schlüpmann.