Canto della Rana agile per ascoltare i canti degli anfibi


Caratteri distintivi:

La Rana agile,
Rana dalmatina (BONAPARTE 1840), è una delle quattro specie di rane rosse, assai simili tra loro, autoctone dell'Europa centrale. Con le sue dimensioni massime di 75 mm è chiaramente più piccola della Rana temporaria, Rana temporaria (LINNAEUS 1758), ma leggermente più grande sia della Rana di Lataste, Rana latastei (BOULENGER 1879), sia della Rana arvale, Rana arvalis (NILSSON 1842). Durante il periodo estivo il dorso è di colore beige, grigio, marrone chiaro o rossiccio, uniforme o cosparso di macchie scure; durante il periodo riproduttivo i maschi sono spesso molto scuri, mentre le femmine assumono una colorazione rossastra. Non viene però mai raggiunta la variabilità di colorazione e di punteggiatura tipica della Rana temporaria. Ventre e gola sono di un bianco-giallastro pallido, ma soprattutto la seconda presenta spesso una picchiettatura da grigiastra a rossiccia. Il muso, se osservato di lato, è piuttosto appuntito e non piegato come quello della Rana temporaria. La testa è piatta. Sulle tempie spicca la macchia marrone scura caratteristica delle rane rosse, al cui interno è situato il timpano, che nella Rana agile è posto molto vicino all'occhio e ha approssimativamente le sue stesse dimensioni (mentre nella Rana di Lataste è più lontano e più piccolo del diametro oculare). La banda chiara sopra il labbro superiore è ben marcata tra l'angolo della bocca e l'occhio, per poi sfumare verso la punta del muso. Le lunghe zampe posteriori, che le permettono di effettuare impressionanti balzi (da cui il nome della specie), presentano come nelle altre rane rosse bande trasversali scure. Dall'autunno fino alla primavera i cuscinetti nuziali dei maschi sono pigmentati di grigio.







Maschio di Rana agile (
Rana dalmatina), Kurt Grossenbacher




Distribuzione e habitat:

L'areale di distribuzione della Rana agile si estende dalla Spagna nordorientale, attraverso la Francia, l'Europa meridionale, centrale e in parte anche settentrionale, fino alla Turchia nordoccidentale e all'Ucraina. A nord della catena alpina la sua distribuzione non è continua, bensì a colonie isolate, che arrivano peraltro a raggiungere la punta settentrionale dell'isola svedese di Öland, nel Mar Baltico.
Nella Svizzera meridionale (Cantone Ticino), la Rana agile è la rana rossa dominante e appare assai comune nelle fasce di bassa quota. Benché il suo sito di riproduzione più elevato sia localizzato attorno ai 1100 m di altitudine, al di sopra dei 400 m la si osserva solo sporadicamente, poiché sostituita dalla Rana temporaria, a sua volta meno diffusa alle basse quote. Nelle valli alpine è pressoché assente, ad eccezione della Leventina e dei tratti inferiori di Valle Maggia e Mesolcina, dove lambisce il confine con i Grigioni. Al Nord delle Alpi la specie è ben diffusa nel Canton Ginevra, ma risalendo verso nordest, attraverso il Canton Vaud, la sua presenza si fa sempre più rara fino a ridursi a una sola stazione nel Canton Berna. Un ulteriore nucleo di presenza è situato nella Svizzera nordorientale e comprende la campagna zurighese, la parte occidentale del Canton Turgovia e la metà orientale del Canton Sciaffusa. Nel resto dell'Altopiano svizzero la Rana agile sembra mancare, come pure nelle valli alpine.

In Ticino, dove le condizioni climatiche sono favorevoli, la Rana agile colonizza svariati tipi di acque ferme. La si può trovare in pressoché tutti gli specchi d'acqua, eccetto in quelli con alte densità di pesci. Ben più specifiche sono le esigenze a nord delle Alpi: nella Svizzera nordorientale vengono colonizzati principalmente piccoli laghetti alimentati esclusivamente da acqua piovana e lanche con scarsa circolazione di acqua di falda. Tali corpi d'acqua sono privi di pesci, mostrano notevoli variazioni del livello idrico, sono ricchi di vegetazione, almeno parzialmente soleggiati e ubicati in prossimità delle aree boscate cui la specie è strettamente legata.
L'habitat terrestre tipico di questo anuro è rappresentato dai boschi misti di latifoglie tendenzialmente aperti e caldi, all'interno dei quali non di rado sono privilegiati i settori più asciutti (al contrario della Rana temporaria, che occupa invece le zone più umide). A nord delle Alpi si tratta soprattutto di associazioni, da fresche ad asciutte, sia di faggio sia miste di quercia e carpino, queste ultime in particolare. Al Sud la Rana agile vive sia nei boschi acidi di castagno del Ticino centrale sia, più a meridione, in quelli basici di quercia e carpino, di frassino e di ontano. A quote più elevate sono parzialmente colonizzati anche i boschi di faggio e di betulla. All'interno dei boschi gli animali si concentrano nelle aree più favorevoli dal punto di vista climatico, quali radure e sentieri con abbondante vegetazione erbacea e arbustiva.







Croisée de la Mure VD, Silvia Zumbach




Modo di vita:

La Rana agile trascorre il periodo estivo in ambienti terrestri che possono trovarsi anche a più di 1 km di distanza dalle acque nelle quali si riproduce. Può esservi osservata all'imbrunire, nelle serate tiepide, mentre caccia coleotteri, mosche e ragni. Già alla fine dell'estate e durante l'autunno diversi animali si dirigono verso gli specchi d'acqua. La migrazione vera e propria comincia però solo alla fine della latenza invernale, che nell'Europa centrale ha luogo sulla terraferma. Negli anni con temperature e precipitazioni favorevoli il luogo di riproduzione è raggiunto tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio. Qui i maschi aspettano le femmine, sul fondo dello specchio d'acqua o più raramente sulla riva. Soprattutto la sera, e prevalentemente dal fondo dello stagno, emettono il loro tipico richiamo: un sommesso e rapido «wog wog wog...» per noi difficilmente udibile. Le femmine gravide, giunte allo stagno con un po' di ritardo rispetto ai maschi, depongono ciascuna un ammasso gelatinoso contenente da 300 a 1500 uova (prontamente fecondate dal maschio) e lo ancorano a rametti verticali o a piante acquatiche, a una profondità variabile tra i 5 e i 40 cm. Il modo di disporre le ovature si differenzia quindi nettamente da quello della Rana temporaria, che le depone nelle acque molto basse, dando origine a veri e propri tappeti di uova grandi anche diversi metri quadrati. Soprattutto al Sud, sulla gelatina delle uova si osserva spesso uno sviluppo di alghe verdi, la cui produzione di ossigeno tende a spingere verso la superficie dell'acqua le ovature, che a questo punto si sfaldano. Nella Svizzera settentrionale l'attività riproduttiva raggiunge il suo apice nei primi giorni di marzo e due settimane più tardi è praticamente già terminata. Mentre le femmine lasciano le acque subito dopo aver deposto le uova, i maschi vi rimangono ancora qualche giorno, nella speranza di nuovi accoppiamenti. Dopo la metà di marzo in acqua si trovano ancora solo pochi sparuti individui, gli altri sono ormai migrati verso i loro habitat terrestri. Al Sud tale periodo è più lungo e si protrae dalla metà di febbraio fino all'inizio di aprile.

I girini nascono circa tre settimane dopo la deposizione delle uova e sono subito in grado di nuotare. Vivono senza dare troppo nell'occhio. Il loro tempo di sviluppo è decisamente più lungo di quello della Rana temporaria e, come per tutti gli anfibi, dipende dalla temperatura. Nel Nord della Svizzera è possibile osservare le giovani rane appena metamorfosate verso la fine di giugno e in luglio, al Sud già un po' prima. Comincia per loro la vita terrestre: i giovani, dalle dimensioni comprese tra i 12 e i 16 mm, lasciano l'acqua e si apprestano a scoprire il loro nuovo habitat, dove rimarranno per un paio di inverni prima di ritornare, sessualmente maturi, al luogo nel quale sono nati.









Protezione:

La Rana agile appartiene alle specie rare e fortemente minacciate in Svizzera. La sua distribuzione sul territorio si differenzia però sensibilmente da quella delle altre specie rare di anfibi. Queste ultime mostrano infatti una distribuzione diffusa, caratterizzata da molte piccole popolazioni residue isolate l'una dall'altra; la Rana agile è invece concentrata in alcuni ampi comparti territoriali separati tra loro, all'interno dei quali può essere presente anche in quantità abbondante. Le minacce principali per la sua sopravvivenza sono rappresentate dalla trasformazione dei boschi misti di latifoglie in boschi di conifere e dalla distruzione dei suoi siti di riproduzione. Come la Rana temporaria, anche la Rana agile è vittima del traffico stradale, poiché anche le sue migrazioni primaverili coinvolgono un notevole numero di individui.
I provvedimenti esposti qui di seguito possono contribuire in modo significativo alla salvaguardia e all'incremento delle popolazioni di questa specie.


Habitat terrestre estivo:
- mantenere i boschi diradati
- gestire il bosco a ceduo composto
- riconvertire le piantagioni di conifere in associazioni boschive indigene
- mantenere e incrementare strutture quali siepi, muri a secco e mucchi di pietre
- porre fine all'utilizzo di pesticidi, funghicidi e concimi sintetici.

Acque di riproduzione:
- mantenere i siti di riproduzione esistenti
- ottimizzare l'insolazione dei siti di riproduzione
- evitare modifiche del regime idrico naturale, che contribuisce a rendere stabile il livello dei corpi d'acqua
- costruire ex novo ambienti acquatici favorevoli alla specie



Autore: Mario Lippuner
Versione italiana: Nicola Zambelli, Alessandro Fossati


Rana agile (
Rana dalmatina), Kurt Grossenbacher